Il clima e il paesaggio

Il clima e il paesaggio UNITÀ 3 - Il territorio europeo Il clima e il paesaggio Generalmente il paesaggio di montagna si presenta con queste caratteristiche: in basso si trovano aree destinate alle colture che confinano con i boschi, più in alto vi sono i prati, spesso usati per il pascolo estivo, e infine solo rocce e ghiacciai. (1) Però, mentre sulle Alpi si possono avere coltivazioni fino a circa 1000 metri di altitudine, sui monti Grampiani (in Scozia) non si riesce a coltivare al di sopra dei 200 metri, e sui monti della Scandinavia si trovano ghiacciai quasi al livello del mare. Ciò accade perché nelle zone di montagna il clima e l’aspetto del paesaggio cambiano non solo in relazione all’altitudine, ma anche alla latitudine. Il clima di montagna presenta dunque una notevole varietà di situazioni e altrettanto varie sono le caratteristiche della vegetazione. (2) Le quattro fasce alpinePer quanto riguarda le Alpi possiamo individuare quattro fasce nelle quali collocare le specie animali e vegetali. Queste fasce hanno comunque solo valore indicativo, perché possono verificarsi diverse condizioni di temperatura, piovosità, esposizione ai raggi solari e al vento. La prima fascia si estende dal fondovalle fino a 1500 metri. Vi si trovano ancora le coltivazioni: cereali (avena e segale si coltivano anche oltre gli 800 metri), alberi da frutto, ortaggi, vite. La seconda fascia va dai 1500 ai 2000 metri. È la zona dove abbondano le conifere (abeti, pini e larici), che forniscono legname abbastanza pregiato per l’industria del mobile. La terza fascia si estende dai 2000 ai 3000 metri. Sono quasi del tutto assenti gli alberi di alto fusto e prevalgono gli arbusti (ginepro e rododendro) e le erbe. La quarta fascia, al di sopra dei 3000 metri, è la zona più inospitale della montagna. Fino a 3250 metri si possono trovare alcuni fiori; più in alto compaiono solo muschi e licheni sulle rocce. Anche la fauna si riduce: a grande altezza possiamo trovare gli stambecchi, mentre il cielo è il regno di aquile, falchi e corvi. Nelle fasce più basse, invece, vivono scoiattoli, marmotte, faine e lepri. Sono presenti anche alcuni ermellini e qualche lupo. L’ambiente appenninicoAnche sugli Appennini la vegetazione muta in relazione all’altitudine. (3) Nella fascia compresa fra i 500 e i 1000 metri troviamo castagni, querce, noccioli e talvolta noci. Fra i 1000 e i 2000 metri di altitudine prevalgono i faggi e le conifere. Sui pochi monti al di sopra dei 2000 metri ci sono pascoli oppure terreni privi di vegetazione, a seconda della quantità di precipitazioni. L’attività più importante che si svolge nell’area appenninica è l’agricoltura. Essa si concentra nelle valli e nella fascia più bassa della catena montuosa, fra i 500 e i 1000 metri. Si coltivano soprattutto patate, orzo e segale; sono diffuse anche le coltivazioni della vite, dell’olivo e degli alberi da frutto. Nelle zone appenniniche si effettuano anche allevamenti di bovini e ovini. Il turismo è presente in alcune zone: per esempio il monte Terminillo, nel Lazio, è meta di turisti in estate e di sciatori durante l’inverno. Il massiccio della Vanoise, parte delle Alpi Graie francesi. Lavoriamo insieme Flora e fauna alpine Osserva la tavola sulla flora e la fauna alpina. Noterai che cambia in tipo e quantità man mano che si va verso la cima delle montagne. Elenca gli animali e le piante che riconosci in ognuna delle quattro zone dell’immagine comprese tra le linee tratteggiate, a partire da quella più in basso. Prima fascia: ...................................................................................................................................................... Seconda fascia: ...................................................................................................................................................... Terza fascia: ...................................................................................................................................................... Quarta fascia: ............................................................................................................................... Fissa i concetti 1. Il paesaggio di montagna si presenta con queste caratteristiche: in basso si trovano aree destinate alle colture che confinano con i boschi, più in alto vi sono i prati, spesso usati per il pascolo estivo, e infine solo rocce e ghiacciai. 2. Il clima di montagna presenta una notevole varietà di situazioni e altrettanto varie sono le caratteristiche della vegetazione. 3. Sia per le Alpi che per gli Appennini, man mano che si va verso l’alto, la vegetazione cambia e diventa meno fitta, fino a lasciare il posto alle rocce; anche la fauna si riduce. Le parole della geografia Conifere / Conifers / Coníferas / Halorë / Conifer / 针叶树 / صنوبريات Sono gli abeti, i pini e i larici. Si chiamano così non perché questi alberi abbiano la forma di un cono, ma per la forma dei loro frutti, le pigne. Conifere è infatti una parola che deriva da conus, “cono”, più fero, “portare”, quindi “portatori di coni”. Rispetta l’ambiente Se ti trovi a passeggiare in un ambiente naturale, rispetta la flora e non disturbare la fauna, soprattutto i cuccioli e gli uccelli. Osservali discretamente e a distanza, rispettando il silenzio e la tranquillità dei luoghi. Se ti avvicini per toccarli, non farai altro che provocare la loro fuga, o la madre, sentendo il tuo odore, non li riconoscerà più. Uccelli a rischio di estinzione Più di un terzo delle specie europee di uccelli è minacciato di estinzione. Il nord-ovest e il centro d’Europa sono le aree più a rischio. La cicogna, ad esempio, è quasi scomparsa dai nostri tetti; ciò soprattutto a causa dei pesticidi, che rendono più fragili i gusci delle sue uova, ostacolando così la riproduzione. Anche specie molto comuni subiscono una drastica decimazione; negli ultimi vent’anni, il passero ha ridotto la sua presenza dell’80% in certe regioni della Gran Bretagna, e del 50% in Francia.
Il clima e il paesaggio UNITÀ 3 - Il territorio europeo Il clima e il paesaggio Generalmente il paesaggio di montagna si presenta con queste caratteristiche: in basso si trovano aree destinate alle colture che confinano con i boschi, più in alto vi sono i prati, spesso usati per il pascolo estivo, e infine solo rocce e ghiacciai. (1) Però, mentre sulle Alpi si possono avere coltivazioni fino a circa 1000 metri di altitudine, sui monti Grampiani (in Scozia) non si riesce a coltivare al di sopra dei 200 metri, e sui monti della Scandinavia si trovano ghiacciai quasi al livello del mare. Ciò accade perché nelle zone di montagna il clima e l’aspetto del paesaggio cambiano non solo in relazione all’altitudine, ma anche alla latitudine. Il clima di montagna presenta dunque una notevole varietà di situazioni e altrettanto varie sono le caratteristiche della vegetazione. (2) Le quattro fasce alpinePer quanto riguarda le Alpi possiamo individuare quattro fasce nelle quali collocare le specie animali e vegetali. Queste fasce hanno comunque solo valore indicativo, perché possono verificarsi diverse condizioni di temperatura, piovosità, esposizione ai raggi solari e al vento. La prima fascia si estende dal fondovalle fino a 1500 metri. Vi si trovano ancora le coltivazioni: cereali (avena e segale si coltivano anche oltre gli 800 metri), alberi da frutto, ortaggi, vite. La seconda fascia va dai 1500 ai 2000 metri. È la zona dove abbondano le conifere (abeti, pini e larici), che forniscono legname abbastanza pregiato per l’industria del mobile. La terza fascia si estende dai 2000 ai 3000 metri. Sono quasi del tutto assenti gli alberi di alto fusto e prevalgono gli arbusti (ginepro e rododendro) e le erbe. La quarta fascia, al di sopra dei 3000 metri, è la zona più inospitale della montagna. Fino a 3250 metri si possono trovare alcuni fiori; più in alto compaiono solo muschi e licheni sulle rocce. Anche la fauna si riduce: a grande altezza possiamo trovare gli stambecchi, mentre il cielo è il regno di aquile, falchi e corvi. Nelle fasce più basse, invece, vivono scoiattoli, marmotte, faine e lepri. Sono presenti anche alcuni ermellini e qualche lupo. L’ambiente appenninicoAnche sugli Appennini la vegetazione muta in relazione all’altitudine. (3) Nella fascia compresa fra i 500 e i 1000 metri troviamo castagni, querce, noccioli e talvolta noci. Fra i 1000 e i 2000 metri di altitudine prevalgono i faggi e le conifere. Sui pochi monti al di sopra dei 2000 metri ci sono pascoli oppure terreni privi di vegetazione, a seconda della quantità di precipitazioni. L’attività più importante che si svolge nell’area appenninica è l’agricoltura. Essa si concentra nelle valli e nella fascia più bassa della catena montuosa, fra i 500 e i 1000 metri. Si coltivano soprattutto patate, orzo e segale; sono diffuse anche le coltivazioni della vite, dell’olivo e degli alberi da frutto. Nelle zone appenniniche si effettuano anche allevamenti di bovini e ovini. Il turismo è presente in alcune zone: per esempio il monte Terminillo, nel Lazio, è meta di turisti in estate e di sciatori durante l’inverno. Il massiccio della Vanoise, parte delle Alpi Graie francesi. Lavoriamo insieme Flora e fauna alpine Osserva la tavola sulla flora e la fauna alpina. Noterai che cambia in tipo e quantità man mano che si va verso la cima delle montagne. Elenca gli animali e le piante che riconosci in ognuna delle quattro zone dell’immagine comprese tra le linee tratteggiate, a partire da quella più in basso. Prima fascia: ...................................................................................................................................................... Seconda fascia: ...................................................................................................................................................... Terza fascia: ...................................................................................................................................................... Quarta fascia: ............................................................................................................................... Fissa i concetti 1. Il paesaggio di montagna si presenta con queste caratteristiche: in basso si trovano aree destinate alle colture che confinano con i boschi, più in alto vi sono i prati, spesso usati per il pascolo estivo, e infine solo rocce e ghiacciai. 2. Il clima di montagna presenta una notevole varietà di situazioni e altrettanto varie sono le caratteristiche della vegetazione. 3. Sia per le Alpi che per gli Appennini, man mano che si va verso l’alto, la vegetazione cambia e diventa meno fitta, fino a lasciare il posto alle rocce; anche la fauna si riduce. Le parole della geografia Conifere / Conifers / Coníferas / Halorë / Conifer / 针叶树 / صنوبريات Sono gli abeti, i pini e i larici. Si chiamano così non perché questi alberi abbiano la forma di un cono, ma per la forma dei loro frutti, le pigne. Conifere è infatti una parola che deriva da conus, “cono”, più fero, “portare”, quindi “portatori di coni”. Rispetta l’ambiente Se ti trovi a passeggiare in un ambiente naturale, rispetta la flora e non disturbare la fauna, soprattutto i cuccioli e gli uccelli. Osservali discretamente e a distanza, rispettando il silenzio e la tranquillità dei luoghi. Se ti avvicini per toccarli, non farai altro che provocare la loro fuga, o la madre, sentendo il tuo odore, non li riconoscerà più. Uccelli a rischio di estinzione Più di un terzo delle specie europee di uccelli è minacciato di estinzione. Il nord-ovest e il centro d’Europa sono le aree più a rischio. La cicogna, ad esempio, è quasi scomparsa dai nostri tetti; ciò soprattutto a causa dei pesticidi, che rendono più fragili i gusci delle sue uova, ostacolando così la riproduzione. Anche specie molto comuni subiscono una drastica decimazione; negli ultimi vent’anni, il passero ha ridotto la sua presenza dell’80% in certe regioni della Gran Bretagna, e del 50% in Francia.